giovedì 28 maggio 2009

Gruppo The Square

Il terremoto in Abruzzo ha tragicamente evidenziato una realtà troppo spesso trascurata: gran parte del territorio italiano è a rischio sismico. Questo significa che quando si costruisce un edificio, è assolutamente necessario applicare i più efficaci criteri di sicurezza e utilizzare metodi costruttivi all’avanguardia. La scienza, la tecnica e le tecnologie costruttive moderne offrono soluzioni che permettono di gestire e ridurre il rischio sismico entro limiti di sicurezza ritenuti accettabili e sufficienti. Il nostro intento è proprio quello di proporre delle strutture che, pur essendo temporanee, abbiano tutti i requisiti per sopportare nuove scosse. Per esempio, una struttura che prevede l’uso del sistema intelaiato può garantire alti livelli di sicurezza.













Nel progettare queste case abbiamo ragionati su alcune caratteristiche che dovevano essere secondo noi fondamentali in fase di ideazione:
- Possibilità di Montare/Smontare gli edifici
- Accessibilità totale anche da parte di disabili
- Comfort nell’abitare e nel vivere quella zona

Le abitazioni sono state progettate tutte in maniera molto simile, creando 5 blocchi diversi: bagno, camera matrimoniale, due camere singole, un area soggiorno/cucina. Questi blocchi sono stati mischiati per creare 4 tipologie di case differenti, che raddoppiate hanno dato la composizione totale dell’area.



Tutte le case sono strutturate su un piano, per evitare di creare qualsiasi tipo di barriera architettonica: in seguito al terremoto ci sono stati molti feriti, e tra questi molti hanno necessità di utilizzare sedia a rotelle, stampelle, etc. Ci è sembrato il caso di non creare ulteriori problemi con scale e piani rialzati.
Nonostante siano case prefabbricate inoltre, non abbiamo voluto far mancare l’architettura in questo lavoro: abbiamo cercato di realizzare casette accoglienti, belle da vedere, immerse in uno spazio verde, adatto alle famiglie.



Particolare attenzione abbiamo rivolto alla luce. La luce si può considerare un materiale da costruzione con un’insostituibile funzione compositiva perché caratterizza gli spazi. La parte centrale delle abitazioni è più alta rispetto al resto della casa, e per accentuare maggiormente questo spazio abbiamo inserito dei lucernari esclusivamente nella parte più alta della stanza. Nelle altre camere sono state inserite delle vetrate in modo tale da creare relazioni con le altre case che copongono il complesso temporaneo. Questo tipo di architettura permette agli abitanti una continua possibilità di relazionarsi, in questi casi il sostegno reciproco è molto importante. La luce assume un duplice significato: quello come fonte di illuminazione, ma anche quello di tramite per il sostegno reciproco.
Per quanto riguarda l’assetto esterno, il blocco centrale è intonacato di bianco mentre le altre pareti sono rivestite da assi di legno disposte orizzontalmente.
Ogni abitazione temporale è autonoma dal punto di vista dell’energia elettrica e del riscaldamento. Ad ogni abitazione vengono applicati dei pannelli termici e fotovoltaici. I primi sfruttano l’energia del sole per riscaldare dell’acqua per il riscaldamento dell’abitazione e per l’acqua calda. I pannelli fotovoltaici usano celle solari per convertire l’energia del sole in elettricità grazie all’effetto fotovoltaico.


La disposizione delle abitazioni è stata pensata come un piccolo villaggio indipendente e autonomo. Lo spazio che racchiude le case è un quadrato di circa 10000 m². In quest’area sono presenti otto abitazioni, tutte collegate a un edificio comune.


Riteniamo che sia importate costruire questo edificio: è un luogo dove si possono svolgere attività con tutti gli abitanti, è un luogo dove è possibile dialogare e quindi evita l’isolamento delle stesse famiglie. Questo edificio (che misura circa 20x20 mt) può avere molteplici funzioni, sia per il semplice ritrovo, ma anche per installare servizi come lavanderia, negozi, sala cinema o cose simili.


Per la consegna della seconda esercitazione

Informazioni per la consegna della seconda esercitazione.

Ai fini dell'esame (valutazione da -2 punti a +2 punti)
1. Inserire in questo blog almeno 3 immagine della fase di ideazione e una descrizione.
2. Inserire in questo blog almeno 3 immagine del progetto finale e una descrizione.
Usare possibilmente lo stesso post per tutto.
3. Caricare il file finale del 3D su www.greenprefab/index.php (accedi/username e password/files explorer/02 - DESIGN PHASE/02.03 - Preliminary Project).
Ogni materiale aggiuntivo sarà benvenuto e ben considerato.

Ai fini del concorso "UN'IDEA PER LA RICOSTRUZIONE"
I capigruppo dei progetti ritenuti più meritevoli saranno contattati via email e riceveranno istruzioni precise per decidere se partecipare al concorso.

Ecco qui a seguire una foto del vostro collega Marco in sopralluogo a L'Aquila! Chiedetegli com'è andata... :)

venerdì 22 maggio 2009

gruppo LEMMS




















































 schemi d'intenzione





Progetto per un’abitazione temporanea.

Il progetto consiste, in linea con le indicazioni del bando di concorso, di 8 nuclei abitativi per altrettante famiglie, riunite intorno ad uno spazio comune.
L’obbiettivo è la ricostruzione di ciò che il terremoto ha distrutto. Per questo motivo ci si muove sia verso la edificazione di uno spazio-casa fisico che accolga gli oggetti,ma anche verso la riedificazione di una comunità che accolga invece le persone.
Per questo motivo si è deciso di adottare la tipologia dello spazio a corte, il quale da tradizione rappresenta il modello di ambiente condiviso da individui altrimenti autonomi.
La scelta è caduta su uno spazio comune di forma semicircolare che distribuisce attorno a sé le otto abitazioni disposte a raggiera.
Al centro di questo spazio una struttura coperta, una sorta di gazebo e a chiudere il semicerchio una sala comune coperta di forma rettangolare.
L’accesso alle abitazioni avviene attraverso una sorta di ballatoio comune che girando attorno alla corte serve quattro corridoi coperti, creati dallo spazio tra due nuclei. In questi corridoi si trova l’accesso alle abitazioni, abbinate a due a due che condividono appunto questo spazio di passaggio.
Ciascun nucleo consiste di due piani modulari a forma di parallelepipedi.

Gruppo MElindA

Idea di partenza:




La realizzazione del progetto d case per l'Abruzzo si è basata sull'iniziale necessità di creare un luogo di unione domestica tra i vari nucle familiari, come a rispondere al bisogno psicologico delle persone di ricreare un nido indipendenteper i propri affetti, senza allienarsi da coloro che condividono lo stesso disagio.

Quindi si è partiti dall'idea di ricreare un "puzzle" di abitazioni, in cui ogni singola casa è rappresentata da una tessera.

Il passo successivo è stato quello di sintetizzare la loro metafora iniziale del puzzle in quella del domino, con le "tessere abitative" disposte a ferro di cavallo, richiamando un abbraccio.








Gruppo A2M

La nostra idea ha visto nella suo processo per giungere a una forma finita due principali incarnazioni:

- in primis era costituita da due file parallele di abitazioni delimitanti un’ampia area centrale a formare una corte. Un ballatoio/passerella avrebbe unito le terrazze della abitazioni, facendo al contempo da coronamento alla “corte”.







- la seconda idea (definitiva), nata per sanare i limiti della prima, prevede come la precedente la descrizione di uno spazio centrale a corte, delimitato tuttavia in modo più finito dall’articolazione delle abitazioni. Lo spazio che ne deriva non ha più come direttrice una direzione preponderante, bensì un punto centrale. Uno spazio più chiuso, dove il pretenzioso ballatoio scompare, lasciando che siano esclusivamente le architetture stesse a descrivere l’area che funge da spazio ricreativo. Le piante rimangono pressoché invariate rispetto al primo sviluppo del progetto, ma esistono due versioni del piano superiore: una con due camere da letto, e un’altra con una singola grande camera. Due abitazioni, una per tipo, a contatto nello spazio della terrazza, costituiscono un “angolo” del perimetro della corte: entrambe avranno la zona giorno che affaccia sullo spazio verde comune, e l’ingresso lungo i percorsi che portano a quest’ultimo.





La soluzione definitiva descrive uno spazio centrale più intimo e di dimensioni più contenute, più consono alle attività ludiche dei più giovani perché più protetto e facilmente controllabile dalle ampie superfici vetrate della zona giorno, che si affacciano appunto sull’area verde. Le ampie terrazze danno sia sullo spazio interno che su quello esterno, mentre gli spazi adibiti alle automobili, costituiti da una semplice copertura eventualmente ampliabile e circoscrivibili da mura, danno sull’esterno per raggiungere con la maggior semplicità le strade cittadine.





Pianta Piano Terra


Pianta Piano Primo

Sezione

Le seguenti sono immagini della versione finale del progetto:





Gruppo DLT












Il nostro interesse si è rivolto principalmente al progetto della singola unità abitativa, concentrando l'attenzione sull'idea di condivisione: unire spazi chiusi e aperti tra loro, tutto ciò tramite l'assenza di barriere visive (muri), sostituendeoli con ampie finestrature.













Di conseguenza la disposizione a livello planimetrico non è stato un problema in quanto, la relazione fra i differenti moduli abitativi, ha molteplici soluzioni.







Terminata, l'abitazione potrebbe risultare così:









giovedì 21 maggio 2009

Gruppo MIZ

Progetto

Per il nostro progetto delle case temporanee in Abruzzo abbiamo pensato a edifici dalla forma semplice, in quanto realizzate in elementi prefabbricati e che una volta esaurito il loro impiego possano essere “trasportate” in un altro luogo, ma che allo stesso tempo siano confortevoli per le famiglie che ne usufruiranno.
Le unità abitative sono otto,tutte uguali nel modulo rettangolare.
Esse sono ad un unico piano e di pianta rettangolare, uguale per ogni alloggio, gli ambienti all’interno di ognuna sono: un soggiorno, una cucina, un bagno, due camere singole ed una camera matrimoniale.
Qui di seguito ci sono i primi schizzi della possibile disposizione planimetrica di ogni nucleo abitativo.




In seguito abbiamo cercato di associare queste unità in modo che possano esserci relazioni fra le famiglie che vi abiteranno e in modo tale da garantire ad ogni famiglia uno spazio adibito a deposito privato.
La disposizione dei vari nuclei abitativi illustrata di seguito garantisce la massima privacy alle varie famiglie, ma chiude lapossibilità di avere degli spazi aperti coperti e usufruibili dalla collettività.

Per questo abbiamo modificato la disposizione degli spazi adibiti a deposito liberando 4 grandi porticati.
Con questa disposizione si creano zone interne a cui si può accedere da tutte le abitazioni ma che nonostante siano interne all’aggregazione permettono una comunicazione diretta con l’esterno grazie appunto ai grandi portici e non solo al vano scale che al piano terra è aperto.



Il progetto finale presenta due diverse metrature di alloggi. Al piano superiore sono presenti le 4 unità immobiliari più piccole, di 90mq, mentre al piano terreno gli alloggi sono di 96mq.

Inoltre, come è possibile vedere dall'immagine sottostante del progetto definitivo, sono stati spostati e ridimensionati gli spazi adibiti a magazzini degli alloggi.










La pianta degli alloggi ai piani superiori è del tipo illustrato in basso. La pianta presenta, come da consegna, due camere singole, una camera matrimoniale, un bagno, un soggiorno e una cucina, inoltre, la particolare conformazione degli spazi permette di poter avere un disimpegno di fronte alle due camere singole, il quale si puo adibire a una sorta di studio, libreria o quant'altro.

Le dimensioni del "rettangolo abitativo" sono state ricavate dall'accostamento di 5 pannelli prefabbricati, per la realizzazione dei pavimenti, di dimensioni 6m x 3m. Tutti gli ambienti sono ben illuminati ed areati, ad eccezione del bagno a cui verrà installato un impianto di aerazione forzata.
Questo tipo di alloggio dispone anche di un terrazzo, accessibile dal corridoio, che a seconda della disposizione della pianta è rivolto verso il giardino interno (nella prima immagine) oppure verso l'esterno (nella seconda immagine) del nucleo abitativo.



















Al piano inferiore gli alloggi sono di 6mq più grandi. Sono dotati anch'essi di due camere singole, una camera matrimoniale, un bagno, un soggiorno ed una cucina e presentano a differenza degli alloggi alpiano superiore un ripostiglio.

Tutti gli ambienti sono areati e illuminati sufficientemente tranne il ripostiglio.

In questa panta si possono osservare anche i 2 magazzini di 20 mq accessibili solo dall'esterno. Un magazzino sarà usufruibile dal proprietario dell'alloggio al piano primo,mentre il secondo magazzino sarà usufruibile dal proprietario dell'alloggio che sta al di sopra.
Qui di seguito sono riportati i due sistemi distributivi delle case al piano terra, le quali differiscono l'una dall'altra per la posizione della porta d'entrata e delle finestre della zona giorno, questo per far si che l'ingresso avvenga sempre dal portico.








































































































serena.bte@gmail.com






ale.maur@libero.it